La storia di A è stata caratterizzata da alti e bassi molto marcati. A 16 anni, dopo un anno complesso sia a scuola e sia in famiglia, A si è allontanata da casa per qualche giorno senza preavviso, facendo fortemente preoccupare la madre, con la quale vive, e il padre, trasferitosi dopo il divorzio a qualche chilometro da Milano. A da quell’episodio, ha iniziato a frequentare ambienti dove le sostanze e i piccoli reati erano diffusi. La madre, insieme alla nonna materna, molto presenti nella vita di famiglia e residente nella palazzina accanto, sospettavano che A facesse uso di sostanze, cercando di verificarlo con test casalinghi delle urine. La ragazza si è sempre sottratta a tali richieste, minacciando di scappare da casa.
Una volta conosciuta la famiglia ho lavorato con la madre e, separatamente per la prima fase, con il padre. A era particolarmente diffidente nei miei confronti, avendo, peraltro, già abbandonato un percorso psicologico. Individuate le aree critiche, ho condiviso con la madre, con la nonna, con A stessa e con il padre il progetto personalizzato sviluppato insieme a loro. Dopo un primo periodo di difficoltà, siamo riusciti a individuare un percorso a piccoli passi che ha dapprima rasserenato l’ambiente familiare e, poi, resa disponibile A a lavorare per il proprio futuro.
A distanza di due anni A ha interrotto gli studi per iniziare a frequentare un corso professionalizzante di moda fornito da un ente accreditato presso il Comune di Milano, contiene l’uso di sostanze senza abusarne – in ottica di dismissione completa – e ha riallacciato dei buoni rapporti di convivenza e collaborazione con la madre. Ha incontri regolari con il padre, che la sta aiutando economicamente per poterle far realizzare i prossimi passi verso il futuro. Aiuta la nonna nelle piccole faccende quotidiane.
Durata dell’intervento: un anno e mezzo.

