C, all’età di 18 anni, aveva alle spalle alcuni insuccessi scolastici che lo hanno portato ad abbandonare la scuola alberghiera frequentata fino ai 17 anni. Ha poi sviluppato ansia sociale, conflittualità in famiglia e difficoltà a rappresentarsi nel futuro, con correlato disinvestimento nel proprio progetto di vita. Viveva con un genitore col quale non riusciva più a convivere serenamente, mentre l’altro lo aveva perso quando era ancora piccolo.
Insieme, abbiamo co-progettato un percorso personalizzato, iniziando con l’individuazione delle aree di vita importanti per lui, concentrandoci sul tempo libero e gli hobby per sviluppare e mantenere legami sociali. Ci siamo, poi, immaginati la sua vita a 5 anni di distanza, progettando a ritroso i passi da intraprendere per poterla realizzare.
Nei mesi successivi C ha deciso, in concerto con il padre, di avviare un lavoro di apprendistato presso una cucina di un ristorante, dando continuità agli studi non conclusi. Si è lavorato anche con la datrice di lavoro per preparare il contesto lavorativo e per “tradurre” a C le procedure più complesse, aumentando il senso di autoefficacia del ragazzo.
A distanza di 2 anni oggi C è assunto regolarmente nello stesso ristorante come aiuto cuoco, ha uno stipendio dignitoso, ha coltivato i propri interessi extra-lavorativi e ha un nuovo gruppo di amici coetanei, oltreché una relazione stabile e appagante. Ha progetti futuri, anche grazie ai risparmi accumulati, che includono l’uscita di casa per convivere con la sua partner. I rapporti col padre sono fortemente migliorati, anche grazie all’autonomia sociale ed economica maturata.
Durata dell’intervento: poco più di un anno.
I casi raccontati sono a scopo di esempi, un riassunto di varie esperienze e nel rispetto della privacy delle persone coinvolte. Immagini generate con AI al solo scopo di illustrazione.

